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Trieste, agenti uccisi in sparatoria in Questura: oggi lutto cittadino

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I fiori posti fuori della Questura di Trieste

A Trieste oggi è la giornata del lutto cittadino. Ieri due poliziotti sono stati uccisi in Questura da un uomo che ha aperto il fuoco dopo aver sottratto loro le pistole d’ordinanza.

I palazzi delle istituzioni saranno listati a lutto. Ieri sera si è svolto un vertice con il ministro dell’Interno Lamorgese, il capo della Polizia Gabrielli, il prefetto Valenti, il sindaco, il presidente della Regione e il procuratore capo.

L’uomo che ha sparato è Alejandro Augusto Stephan Meran, un dominicano di 29 anni che, interrogato all’ospedale Cattinara, si è avvalso della facoltà di non rispondere agli inquirenti che lo hanno dichiarato in stato di fermo.

L’agente Pierluigi Rotta è stato raggiunto da due colpi di pistola al lato sinistro del petto e all’addome. L’agente scelto Matteo Demenego è stato copito tre volte: alla clavicola sinistra, al fianco sinistro e alla schiena.

L’agente Pierluigi Rotta e l’agente scelto Matteo Demenego

Protagonista anche il fratello di Augusto Stephan Meran, Carlysle anche lui in Questura che, sotto shock, dopo che Alejandro ha sparato e colpito i poliziotti, si è barricato all’interno dell’ufficio di prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Trieste. Poi, non sentendo più gli spari, è scappato nei sotterranei dell’edificio, dove è stato individuato e bloccato da alcuni agenti.

Ma facciamo un passo indietro.

Il 29enne Alejandro Augusto Stephan Meran di nazionalità dominicana in via Carducci a Trieste, scaraventa per terra una donna e le ruba il motorino.

Si pente e chiama il fratello, Carlysle di 32 anni che, a sua volta, avverte la polizia.

Sul posto giungono due volanti della polizia sulle quali salgono i due fratelli.

I quattro a bordo della Volante entrano in Questura.

La Questura di Trieste

Alejandro, affetto da difficoltà psichiche, chiede di poter andare in bagno e ad un certo punto riesce a sottrarre la pistola all’agente che lo accompagna.

Dopo aver sparato al primo poliziotto, Meran si incammina verso l’uscita e trova sulla sua strada il secondo agente. L’uomo spara ancora e quando il poliziotto cade in terra gli prende la pistola, strappandogli la fondina.

A quel punto si avvicina vero l’uscita e ha un terzo conflitto a fuoco, con l’agente al corpo di guardia, che lo ferisce.

Meran, dicono ancora le fonti, riesce comunque ad uscire dall’edificio e qui viene bloccato dagli uomini della squadra mobile.

Nel mentre Carlysle, fratello di Alejandro, sotto shoc e spaventato si barrica nell’ufficio e fugge nei sotterranei.


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